10 ottobre 2026 · di Stachi · 2 min di lettura
Piantare more nell'orto rialzato in autunno: perché anche una sola pianta può bastare per riempirlo
La Signora Schneider ha ordinato tre piante di mora senza spine per i suoi figli – tutte e tre destinate allo stesso orto rialzato. Ho dovuto dirle che anche una sola, col tempo, finirà per stare stretta. Ecco cosa conta davvero per una piantagione autunnale.

La Signora Schneider ha ordinato tre piante di mora senza spine la settimana scorsa, apposta senza spine per via dei figli, con l'idea di metterle tutte e tre nel suo orto rialzato. Quando è arrivato il pacco, mi ha mostrato le istruzioni per la messa a dimora: due metri di distanza per pianta. Il suo orto rialzato misura 120 per 80 centimetri. Una pianta ci sta a malapena, figurati tre.
Perché questo è davvero il momento giusto
Il momento scelto è quello giusto: le more si piantano tra la settimana 40 e la 43, cioè proprio adesso. Il terreno è ancora caldo abbastanza perché le radici si stabilizzino prima del primo gelo, così la pianta a primavera non deve occuparsi contemporaneamente di nuove radici e nuovi getti. Chi pianta in ottobre ha già un primo piccolo raccolto l'estate successiva, chi aspetta la primavera perde un anno intero.
Il problema dello spazio non è scritto in piccolo
150 centimetri di distanza per la mora normale, 200 per la varietà senza spine – non è prudenza eccessiva del vivaista, è semplicemente il comportamento della pianta. Nel secondo anno la mora produce lunghi tralci arcuati che hanno bisogno di un graticcio e che, se piantati troppo vicini, si soffocano a vicenda. Appena l'aria non circola più tra le foglie, è esattamente lì che attacca l'oidio. Un orto rialzato di dimensioni standard ha spazio per una pianta, lungo la parete di fondo, con un graticcio dietro. Non per tre.
Le radici non restano dove le hai messe
Quello che pochi sanno: le radici della mora scendono in profondità e col tempo si allargano anche lateralmente, passando pure sotto la parete dell'orto rialzato se questo appoggia direttamente sulla terra invece che su lastre o un telo impermeabile. Dopo due o tre anni, improvvisamente spunta un nuovo germoglio in mezzo al prato, a un metro dal punto in cui l'avevi piantata. Non è un errore, è semplicemente così che si comporta la pianta. Se non vuoi che accada, al momento della piantagione interra una barriera anti-radici in telo resistente lungo la parete, almeno 40 centimetri di profondità. Se invece non ti dà fastidio, basta tagliare ogni anno i nuovi germogli che spuntano nel prato.
Cosa ho consigliato alla Signora Schneider
Tenere una pianta, regalare o restituire le altre due. Restare sulla varietà senza spine nonostante lo spazio maggiore che richiede, perché per lei i figli contavano più dello spazio guadagnato. Non piantarla vicino ai lamponi, le due piante tendono a prendersi le stesse malattie fungine. In compenso, erba cipollina o origano ai piedi della pianta tengono lontani parecchi afidi e occupano pochissimo spazio.
La Signora Schneider ha scelto l'angolo di fondo, proprio davanti a un vecchio pannello di recinzione che adesso fa da graticcio. Le altre due piante sono andate da sua sorella, che ha un vero giardino invece di un orto rialzato. L'estate prossima entrambe avranno la loro prima manciata di more, solo non nello stesso orto.
🦔 Stachi
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